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DON PASTA
Don Pasta selecter è un dj-economista, appassionato di gastronomia
che prova ad unire le sue passioni e conoscenze con il progetto
“Food sound system, manuale politico di gastronomia musicale”.
Nasce come dj in Salento, dove è dj resident della Mandragola -Otranto
nel periodo 96/98.
Da dieci anni suona regolarmente a Roma, dove vive,
collezionando presenze in diversi club come in molti centri sociali.
E’ membro fondatore del CLASH CITY ROCKERS SOUND SYSTEM,
collettivo aperto di dj e selecter che organizza eventi ed iniziative
musicali nei Centri Sociali romani.
Ha curato a Roma l’appuntamento settimanale “Moods:
a selection about coolness and revolutionnary sounds” e attualmente
gestisce assieme a davidoo le serate della Nuddu production
della Locanda Atlantide.
Per due anni ha vissuto a Parigi, dove ha potuto suonare nei maggiori
club cittadini (La Guinguette Pirate, la Favela Chic, il Jungle Montmartre)
ed è stato resident dj del festival “La Porte Basse” in Corrèze.
E’ inoltre promotore di due importanti eventi che si svolgono a Roma:
Sciroccu (festival sulla cultura salentina) e la Roda dei Circhi
(festival franco-italiano di circo contemporaneo”.

Donpasta ha poca fretta e qualche parola andata in giro per il mondo
a cercare ricette e vita vissuta, lasciata invecchiare con calma,
come buon vino in botte di rovere.
Dietro donpasta si  nasconde un addetto al tempo libero che di tempo
per se ne ha sempre poco, ma prova a fare in modo che sia a sufficienza
per godere dei rapporti umani, per far nascere da essi parole di cucina e musica. Da un po’ di tempo di giorno faccio l’economista, la notte, molto spesso, il dj. La sera però è il momento bello del cucinare per se stessi o per persone che ami. E’ il tempo dei pensieri solitari che si nascondono dietro gesti pazienti e profumi intensi, sono le tante parole con chi cucina assieme a te.
Sono un salentino esule per scelta ormai da molti anni. Di passaggio spesso in Francia, sono romano d’adozione da più di un decennio. Nei miei testi parlo spesso del Salento, visto con gli occhi del mio passato, con il cuore di un amante tradito che talvolta si ferma e ricorda.
E’ un libro ancorato ai luoghi, questo. Risiedono ancora nella mente e rinascono sotto altre forme.
Mi si dirà cosa centra però un dj, economista, provetto cuoco con un libro di “gastronomia musicale”. Probabilmente ho cominciato a scrivere per la necessità di sottopormi alla bellezza dell’atto creativo. Nel farlo non c’era pretesa artistica, piuttosto una volontà di trasformazione della propria realtà interna, attraverso un movimento di immagini, suoni e parole. Scrivendo però il pensiero ha preso forma, la scrittura è diventata racconto e donpasta un narratore di favole.