SOULFOOD

Soulfoodè un progetto multidisciplinare – nato da un’idea di Don Pasta e realizzato insieme a Terreni Fertili – attorno alle dimensioni ambientali, sociali e culturali del cibo. Scienziati e giocolieri, attori e musicisti hanno portato il loro contributo e le loro storie in un incontro multidisciplinare, multisettoriale e multicolor.

Le domande all’origine del progetto di Soul Food sono numerose: cosa è il cibo? Quali sono le dinamiche messe in gioco nella società? Quali sono i suoi significati ed i valori simbolici?

Partendo dall’assunto che “noi siamo quello che mangiamo”, SoulFood informa, interroga e riflette su un modello agro-alimentare sostenibile. Dove sostenibile non è solo una parola ma un’azione che attraversa tutti gli ambiti del vivere: ambiente, società, politica, economia.

Un’educazione civica in senso slow, dove la qualità di ciò che si produce e il modo in cui si consuma sono il volano per un futuro equo, solidale e green.

Anima del Progetto SoulFood, sono le Cene Carbonare. Forti del successo delle scorse edizioni continuano le incursioni nelle abitazioni private di “cuochi per caso” “cuochi per sfizio” “cuochi per una volta e mai più”. Di che si parla quando si mangia seduti a tavola? La tavola imbandita è il primo luogo in cui si costruisce una società. E, in una società che tende a demolirsi, Soul Food prova piccoli esperimenti di ricostruzione attraverso le Cene Carbonare. A volte si preparerà a casa altre si aspetterà la buona azione del vicino o dello sconosciuto che come in un pic nic improvvisato arriverà all’ultimo momento con qualcosa da mangiare.

LE AREE DI INTERVENTO: 

Sostegno alla micro – imprenditorialità:

A volte, le persone in difficoltà trovano la forza di reinventarsi una vita. Le donne Rom, Barikamà, EUTORTO, METROPOLIS, Biscotteria Suljma, sono le storie di resistenza che abbiamo incontrato in questi anni e che abbiamo coinvolto in SOULFOOD. Il nostro obiettivo è stato di contribuire in modo significativo alla loro diffusione, di offrire il nostro know how per aiutarli nello start up, di sperimentare le nuove formule imprenditoriali con un vasto pubblico e di sostenersi economicamente.

Diffusione di buone pratiche:

per dimostrare che l’acquisto e il consumo consapevole e critico, il riciclo e il riutilizzo degli oggetti “di scarto” e la mobilità sostenibile, sono scelte di vita possibili anche in una grande città come Roma.

Abbiamo scelto come interlocutori le realtà che quotidianamente operano per promuovere nuove forme di organizzazione della distribuzione, come i Gruppi di Acquisto Solidale, abbiamo organizzato mercati con produttori piccoli e locali, laboratori e workshop per grandi e piccini sul consumo critico e il riutilizzo di oggetti oggetti quotidiani, coinvolto le ciclo officine e i progetti di car pooling.